Per me erano per lo più fantasmi, o statue senza vita, messe li per disturbare con il loro chiacchiericcio la mia voglia di solitudine.
Ma quando la mia vista si acuì, persi quella sciocca convinzione, capii in quel preciso istante che gli individui lì presenti non erano solo macchine, ma erano esseri dotati di cervello, e chissà, forse persi proprio come me nei propri grattacapi.....
<<Chissà cosa affligge queste persone>> Mi chiesi in quell'istante.
Vinto da un'assurda curiosità, avrei voluto carpire il segreto di queste persone, ma nessuna divinità mi concesse il dono di leggere i loro pensieri, di far miei i loro sentimenti, così mestamente riscivolai nei meandri della mia mente.
Ripresi quindi il mio sacco, l'unico che mi fu permesso di aprire e me ne andai......