sabato 7 aprile 2012

Misteri di una strada

Avanzando a passo spedito per le vie cittadine, quasi sempre perso tra i miei futili pensieri, ho sempre dato per scontato che gli altri individui mi si parassero davanti solo  per ostacolare il mio cammino.
Per me erano per lo più fantasmi, o statue senza vita, messe li per disturbare con il loro chiacchiericcio la mia  voglia di solitudine.
Ma quando la mia vista si acuì, persi quella sciocca convinzione, capii  in quel preciso istante che gli individui lì presenti non erano solo macchine, ma erano esseri dotati di cervello, e chissà, forse persi proprio come me nei propri grattacapi.....


<<Chissà cosa affligge queste persone>> Mi chiesi in  quell'istante. 



Vinto da un'assurda curiosità, avrei voluto carpire il segreto di queste persone, ma nessuna divinità mi concesse il dono di leggere i loro pensieri, di far miei i loro sentimenti, così mestamente riscivolai nei meandri della mia mente. 

Ripresi quindi il mio sacco, l'unico che mi fu permesso di aprire e me ne andai......